Ques’estate mi sono concessa un viaggio importante, di quelli un po’ impegnativi, che poi ti fanno vivere di rendita per anni con foto e ricordi. E questo non solo per la distanza percorsa, quasi 6000 km attraverso California, Nevada, Utah, Arizona e Colorado, ma soprattutto per la quantità di luoghi che ho potuto immortalare.

I paesaggi negli Stati Uniti sono immensi. E i cieli si prestano al gioco.

Stando così le cose io non potevo esimermi dallo scattare continuamente, sia con la Nikon che con l’Iphone, per redigere il mio “diario di viaggio in immagini”, una sorta di notes virtuale che mi permettesse di ricostruire il roadtrip attraverso 5 stati grazie alla geolocalizzazione del cellulare.

Una volta rientrata, scorrendo le immagini in sequenza doppia, potevo ricordarmi i nomi anche dei posti più sperduti per ricostruire l’itinerario e dar “voce” al mio diario. La tecnologia al servizio dello scatto compulsivo.

 

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