Ho iniziato a scattare fotografie di quello che mi circondava all’età di 8 anni, quando mi regalarono la mia prima macchina fotografica, una Kodak Instamatic pocket. Lei era piccola e molto, molto “portatile”. I paesaggi erano la cosa più facile da riprendere, mi circondavano ovunque e la natura mi emozionava.
Non mi sono più fermata.

Col tempo mi sono imbattuta nelle immagini di Michael Kenna, di cui mi sono innamorata. I suoi “paesaggi umorali”, i Moody Landscapes che hanno fatto scuola. Sono stati una grande fonte di ispirazione per un certo periodo.

Oggi ho perfezionato la tecnica, mi sono dedicata ad altri temi, ma l’amore per i  paesaggi resta. Cerco altre vie rappresentative, siano BN fine-art oppure immagini a colori dal sapore analogico e vagamente d’antan. Le immagini del reale diventano rappresentazioni del mio mondo interiore.

 

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