Photoshop ti cambia la vita. Vale in entrambi i casi, se lo pratichi e se lo subisci.

Lo amo. Tanto complesso quanto sorprendente, Photoshop può aprire un mondo di possibilità. O di sconforto, a seconda del risultato. Mi piace definirlo il make-up della fotografia,  il ritocco di bellezza, l’elemento che crea la magia, il fattore che esalta i dettagli e l’insieme.

Per anni, per imparare, effettuavo quello che col senno di poi avrei definito “accanimento terapeutico”: cercavo di salvare foto improbabili. A volte riuscivo nell’impresa disperata rendendo una foto bruttina un po’ più accettabile. In realtà se la foto è sbagliata resta sbagliata. Se è brutta pure.

Solo qualche volta, in rari casi, mi è capitato di vedere il brutto anatroccolo trasformarsi in cigno. E confesso di averne goduto immensamente.

 

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